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Ormai la calza si acquista già pronta o si prepara con dolciumi e caramelle confezionate ma nella tradizione la calza della Befana conteneva: arance, mandarini, fichi e prugne secche, nocciole, noci e biscotti fatti in casa, mentre per chi non si era comportato bene aglio, peperoncino, patate e carbone vero.
Per l'occasione in molte regioni italiane si preparano torte a base di miele, ma sono davvero tanti i dolci della tradizione italiana.
Dappertutto c’è il Carbone, bianco o nero, un dolce fatto con zucchero semolato, carbone vegetale, acqua e uova ed in alcuni casi troviamo anche liquirizia ed essenza di mandarino.
La Versilia è famosa per i Befanini, biscotti di pasta frolla e dalle forme fantasiose, sui dolci si aggiungono uovo sbattuto e confettini colorati.
In Veneto il dolce più caratteristico è la pinza, una focaccia di farina di frumento e granoturco, zucca, fichi secchi, uvetta, semi di finocchio e burro.
La tradizione vuole che la simpatica vecchietta porti dolci e leccornie di ogni genere e c'è una spiegazione a questo:
La leggenda popolare narra che i Re Magi non riuscendo a trovare la strada chiesero informazioni ad una vecchia e la invitarono ad andare con loro. La vecchia rifiutò ma, in un secondo momento, se ne pentì e dopo aver preparato un cesto di dolci, uscì di casa in cerca dei Re Magi. La vecchia si fermò in ogni casa lungo il tragitto, donando dolciumi ai bambini che la abitavano, nella speranza che uno di essi fosse Gesù bambino.
La Befana non trovò mai i Re magi e da allora gira ancora il mondo facendo regali ai bambini per farsi perdonare.
